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Software DVR per consulenti della sicurezza: i documenti dai dati
Un software DVR aiuta, ma il consulente produce un pacchetto intero. Come dati inseriti una volta diventano bozze di documenti da rileggere.
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Una richiesta arriva via email. Qualcuno la legge, la ricopia nel gestionale, apre un foglio per il preventivo, lo compila, lo salva in PDF, lo allega a una risposta e aggiorna a mano lo stato in un altro file. Sei passaggi, quattro programmi, una persona. Venti volte a settimana.
Questa è la scena da cui parte, quasi sempre, l’automazione dei processi aziendali in una piccola o media impresa. Non da una tecnologia, non da un progetto di trasformazione, ma da un lavoro ripetuto che qualcuno fa a mano e che potrebbe non fare. Qui spieghiamo cosa vuol dire automatizzare un processo, quali processi si automatizzano per primi e come si comincia senza sbagliare.
Un processo è una sequenza di passi che si ripete e produce un risultato: una richiesta che diventa un preventivo, un ordine che diventa una consegna, una pratica che si apre e si chiude. Automatizzarlo vuol dire far eseguire al software i passaggi che oggi fa una persona, lasciando alla persona solo le decisioni.
Non è la stessa cosa di digitalizzare. Digitalizzare è passare dalla carta al file: il preventivo in Word invece che a penna. Automatizzare è far sì che il preventivo si componga da solo a partire dai dati della richiesta, e che la persona lo controlli e lo mandi. Molte aziende hanno digitalizzato tutto e non hanno automatizzato niente: i file ci sono, ma i passaggi fra un file e l’altro li fa ancora qualcuno. Da dove parte la digitalizzazione dei processi aziendali lo raccontiamo a parte.
Nella maggior parte dei casi non serve nemmeno l’intelligenza artificiale. Serve un software che conosca il tuo processo.
Chi cerca «quali sono i processi aziendali principali» trova schemi da grande impresa. In una PMI i processi che valgono l’automazione sono pochi e si riconoscono subito, perché sono quelli su cui le persone si lamentano.
Non tutti insieme. Uno alla volta, partendo da quello che fa perdere più tempo.
Sotto la stessa parola stanno strumenti diversi. Vale la pena distinguerli, perché costano e rendono in modo diverso.
Un gestionale costruito sul tuo processo mette insieme i primi tre da subito. Il quarto si aggiunge dove serve, e solo lì.
La differenza è semplice. Una regola funziona quando i dati sono già ordinati: un campo, un valore, un’azione. L’intelligenza artificiale serve quando i dati arrivano disordinati e prima vanno capiti.
Un modulo del sito compilato bene è un caso da regole. Un’email di tre righe in cui il cliente spiega cosa vuole è un caso per un modello di linguaggio, che la legge, capisce di che servizio si tratta e propone una classificazione. La scansione storta di un documento d’identità con una penna sopra è un caso per un modello di visione, che ne estrae i dati e li mette nei campi giusti: come funziona lo spieghiamo in OCR e intelligenza artificiale.
La regola che seguiamo: dove basta una regola, non si usa l’AI. Costa di più, sbaglia ogni tanto e va controllata. Dove i dati sono disordinati, l’AI è l’unico modo per automatizzare quel passaggio, e vale la pena. Su cosa fa davvero l’AI dentro un’azienda c’è un articolo a parte, e sugli agenti AI che eseguono più passi in sequenza abbiamo scritto separatamente.
Il metodo che usiamo è lo stesso in ogni azienda, e si può fare da soli prima di chiamare chiunque.
Se il processo oggi vive in un foglio di calcolo, quel foglio è la specifica di partenza: lo abbiamo spiegato in gestionale in Excel, quando basta e quando è ora di cambiare.
Noi costruiamo software su misura che automatizza i processi delle aziende: gestionali che tengono insieme dati, documenti e passaggi, integrazioni fra sistemi e automazioni con intelligenza artificiale dove i dati arrivano disordinati. Le tre aree sono descritte nella pagina servizi. Se hai un processo ripetuto che qualcuno fa a mano, raccontacelo: prepariamo il preventivo partendo da quel processo.
Parliamone
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Da Legge3 i faldoni li ha sostituiti un gestionale, dalla richiesta del cliente alla firma del contratto. Raccontaci il tuo caso.
Ti richiamiamo entro 30 secondi.
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