
Storie di PMI
Rapportino di intervento in app: al gestionale senza ricopiare
Il rapportino di intervento digitale serve davvero quando, firmato dal cliente, entra nel gestionale da solo. Cosa contiene e come sceglierlo.
Il programma dice che ci sono dodici pezzi. Il magazziniere va allo scaffale e ne trova nove. Tre sono stati presi per un cantiere la settimana scorsa, e il foglio con lo scarico è ancora sulla scrivania. Nessuno ha sbagliato davvero: il programma non aveva un posto per quel tipo di uscita, e allora si è fatto come si poteva.
Chi cerca un gestionale di magazzino di solito parte da qui. Non da un magazzino vuoto, ma da un programma che c’è già e che copre bene l’ordinario, mentre tutto il resto finisce su carta, su un foglio Excel o nella testa di una persona. Ti aiutiamo a capire quando basta un prodotto pronto, e sono tanti i casi, e quando invece serve qualcosa costruito sulle tue regole.
Prima di parlare di pronto o su misura, conviene mettere in fila cosa ci si aspetta da un software gestionale del magazzino. Il nucleo è lo stesso per tutti.
Se il tuo magazzino si ferma qui, un prodotto pronto lo fa bene, e costa molto meno di un progetto su misura. Esistono anche programmi gratuiti o quasi per chi comincia. Il problema arriva dopo, quando le regole del tuo magazzino smettono di somigliare a quelle di tutti gli altri.
Una delle domande più cercate è quali siano i metodi di gestione del magazzino. In pratica, il metodo decide quale merce esce per prima (come si organizzano scorte, spazi e inventario lo spieghiamo nella guida alla gestione del magazzino). I più diffusi sono tre.
Un’avvertenza: il modo in cui la merce esce fisicamente e il modo in cui si valuta il magazzino in bilancio sono due cose diverse. La seconda è materia del tuo commercialista, e va decisa con lui.
Ci sono segnali che si ripetono. Nessuno da solo basta a giustificare un progetto su misura, ma quando se ne accumulano tre o quattro vale la pena fare due conti.
Lotti, scadenze, numeri di serie, certificati che accompagnano il pezzo. Se ti serve sapere in quale consegna è finito un certo lotto, o quale matricola è stata montata da quale cliente, e il programma lo tiene solo in un campo note, lo stai facendo a mano. In una gioielleria, per esempio, ogni pezzo ha la sua storia e i suoi certificati: lo raccontiamo nella pagina sul gestionale per gioiellerie.
Materiale riservato a un cantiere, merce data in conto lavoro a un terzista, componenti che diventano un prodotto finito secondo una distinta. I programmi pronti gestiscono bene la vendita, meno bene quello che succede prima. È un tema che tocchiamo anche nella gestione delle commesse.
Il negozio online, i marketplace, gli agenti, il banco. Se la giacenza non è la stessa per tutti nello stesso momento, prima o poi vendi due volte l’ultimo pezzo. Il collegamento fra negozio e magazzino è spiegato in come collegare e-commerce e gestionale.
Il magazziniere dovrebbe leggere il codice a barre con il telefono, vedere l’ubicazione, confermare il prelievo. Se invece annota su carta e poi qualcuno ricopia, ogni passaggio è un’occasione di errore.
È il segnale più affidabile. Ogni foglio che vive accanto al gestionale è una funzione che il gestionale non ha. Ne parliamo in gestionale in Excel: quando basta e quando è ora di cambiare.
Fra il programma pronto e il gestionale costruito da zero c’è una strada di mezzo, spesso la più sensata: tenere il gestionale che fa contabilità e fatture, e costruire accanto un modulo su misura per la parte di magazzino che non ci sta dentro, collegato ai dati che hai già.
| Voce | Prodotto pronto | Pronto con modulo su misura | Gestionale su misura |
|---|---|---|---|
| Per chi | Magazzino con regole comuni | Base comune, una parte speciale | Regole proprie in tutto il processo |
| Come si paga | Canone | Canone più investimento sul modulo | Investimento iniziale, poi manutenzione |
| Tempi di avvio | Brevi | Settimane | Settimane o mesi, a tappe |
| Cosa cambi | Ti adatti al programma | Tieni quello che funziona | Il programma si adatta a te |
| Rischio principale | Fogli Excel che crescono intorno | Il collegamento va tenuto in ordine | Serve un fornitore che conosca il processo |
Per molte aziende la risposta giusta è la prima colonna. Lo diciamo senza problemi: se il tuo magazzino somiglia a quello di tutti, un gestionale pronto ti costa meno e parte prima. Il confronto generale fra le due strade è in gestionale standard o su misura.
Molti partono chiedendosi qual è il gestionale più usato. È una domanda comprensibile, ma porta fuori strada: il programma più diffuso è fatto per il magazzino medio, e il tuo conta proprio dove non è medio. Meglio portare alla prova del programma tre casi difficili della tua settimana e vedere come li gestisce.
Il lavoro non parte dal codice. Parte dal magazzino. Il nostro team passa del tempo con chi carica, preleva e spedisce, e segue qualche giornata vera: un arrivo, un ordine urgente, un reso, un inventario.
Da lì escono le regole scritte: quali movimenti esistono, chi li fa, cosa deve bloccare il programma e cosa deve solo segnalare. Poi si decide cosa resta nel gestionale di oggi e cosa si costruisce, e si parte da una prima parte che funziona, per esempio il prelievo con il telefono, prima di aggiungere il resto. Il software resta dell’azienda, con sorgenti e documentazione.
I nostri progetti partono da 5.000 €. Sotto quella cifra, per il magazzino, di solito conviene un prodotto pronto, e te lo diciamo alla prima telefonata.
Da 18 anni costruiamo gestionali e moduli su misura attorno al modo in cui un’azienda lavora davvero, collegati ai programmi che ci sono già. Se il tuo magazzino ha regole che il programma di oggi non riesce a seguire, raccontaci il caso nel modulo qui sotto: ti richiamiamo e capiamo insieme se serve un progetto o se basta cambiare prodotto. Qui trovi come lavoriamo sul software gestionale su misura.
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