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Dashboard aziendale e business intelligence: cos’è e come si fa

7 min di letturaVELOCIA · Milano

Francesco Caruccio di VELOCIA ascolta la direttrice generale

Una dashboard aziendale è una schermata che mostra in un colpo d’occhio i numeri che contano per decidere: vendite, margini, incassi, ordini, scadenze. Nella business intelligence è lo strumento che prende i dati dai programmi dell’azienda e li aggiorna da solo. Funziona se mostra pochi indicatori scelti bene e se i dati sotto sono affidabili.

È lunedì mattina e vuoi sapere come è andato il mese. Chiedi all’amministrazione, che ti manda un file dopo pranzo. Il commerciale ha un altro numero, perché conta gli ordini e non le fatture. Il magazzino non sa ancora cosa è uscito venerdì. Alla fine decidi a sensazione, come sempre, e il file lo guardi il mercoledì, quando ormai non serve più.

La prima pagina di Google su questo tema è piena di produttori che mostrano i loro strumenti e di esempi pensati per grandi aziende. Qui parliamo della dashboard di una PMI: cosa deve mostrare, qualche esempio concreto, come si costruisce e quando basta uno strumento pronto.

Cosa si intende con dashboard

Dashboard in italiano si dice cruscotto, e il paragone con l’auto è quello giusto. Mentre guidi non leggi il libretto di manutenzione: guardi velocità, benzina e qualche spia. Se una spia si accende, ti fermi e controlli.

Una dashboard aziendale fa lo stesso lavoro. Non contiene tutti i dati dell’azienda, ma solo quelli che servono a capire se le cose vanno come dovrebbero, con un segnale chiaro quando qualcosa esce dalla norma. Per il dettaglio ci sono i report, che si leggono con calma; ne parliamo in report aziendali: esempi utili.

Tre caratteristiche distinguono una dashboard da un foglio con dei grafici:

  • Si aggiorna da sola, prendendo i dati dai programmi che usi, senza che nessuno li ricopi.
  • Si legge in pochi secondi: pochi numeri, confrontati con qualcosa (il mese scorso, lo stesso mese dell’anno prima, un obiettivo).
  • Porta al dettaglio: se un numero non torna, un clic ti mostra da dove viene.

Cos’è una dashboard nella business intelligence

Nella business intelligence la dashboard è l’ultimo pezzo di una catena: prima si raccolgono i dati da più programmi, poi si mettono d’accordo, poi si mostrano. La dashboard è la parte che si vede, ma il lavoro vero sta prima.

Pensa al fatturato del mese. Il gestionale ha le fatture, il CRM ha gli ordini firmati, il negozio online ha gli incassi con carta. Se la dashboard li prende tutti e tre senza regole, conta due volte lo stesso cliente o mescola ordini e fatture. Per questo, prima di disegnare grafici, si decide cosa significa ogni numero e da dove si prende. Cosa sia la business intelligence nel suo insieme, e a cosa serve in una PMI, lo trovi in business intelligence: cos’è e a cosa serve.

Quali sono i tipi di dashboard

Di solito si distinguono quattro tipi di dashboard, e la differenza sta in chi la guarda e ogni quanto.

  • Strategica, per il titolare: pochi numeri sull’andamento dell’azienda, guardati una volta alla settimana o al mese.
  • Operativa, per chi lavora ogni giorno: ordini da evadere oggi, interventi in ritardo, articoli sotto scorta. Si guarda più volte al giorno.
  • Analitica, per chi deve capire il perché: permette di filtrare per cliente, prodotto, zona, periodo.
  • Di reparto (a volte chiamata tattica), per un responsabile: commerciale, produzione, amministrazione, ciascuno con i suoi obiettivi.

L’errore più comune è volerle tutte in una schermata sola. Ne esce un muro di grafici che nessuno guarda. Meglio una dashboard piccola per ogni persona che deve decidere qualcosa.

Esempi di dashboard aziendale per una PMI

Una buona dashboard risponde a una domanda precisa di una persona precisa. Ecco quattro esempi, con la domanda e i numeri che servono a rispondere.

Il titolare: «come stiamo andando?»

Fatturato del mese rispetto allo stesso mese dell’anno prima, margine, incassi attesi nei prossimi trenta giorni, fatture scadute e non pagate, ordini in portafoglio. Cinque numeri, ciascuno con una freccia che dice se va meglio o peggio.

Il commerciale: «dove devo chiamare?»

Preventivi inviati e ancora senza risposta, ordinati per cliente e per zona, clienti che non comprano da tempo, trattative ferme da più di due settimane. Qui la dashboard è quasi una lista di cose da fare.

La produzione o le commesse: «siamo in tempo?»

Commesse aperte con data di consegna, ore spese rispetto a quelle previste, lavori fermi in attesa di materiale. Il legame con i costi lo trovi in controllo gestionale in azienda.

Lo studio professionale: «a che punto sono le pratiche?»

Pratiche aperte per stato, documenti mancanti per cliente, scadenze della settimana. Nel gestionale che abbiamo costruito per Legge3, uno studio legale che segue pratiche di sovraindebitamento, ogni pratica sta in un posto solo con richieste, documenti, report e contratti: è la condizione perché numeri come questi si possano vedere senza chiedere a nessuno.

Come si fa una dashboard aziendale

Una dashboard si fa partendo dalle decisioni, non dai grafici. I passaggi sono cinque.

  1. Scegli chi la guarda e quali decisioni prende. «Voglio vedere tutto» non è una risposta. «Voglio sapere ogni lunedì se devo sollecitare dei pagamenti» sì.
  2. Scegli da tre a sette indicatori e scrivi per ciascuno come si calcola. Il margine è prima o dopo i trasporti? Il fatturato è per data fattura o per data ordine?
  3. Trova i dati. Per ogni indicatore, individua il programma che lo contiene e controlla che sia completo e aggiornato. Se il dato vive in un foglio Excel compilato a mano, il problema va risolto prima.
  4. Collega le fonti, in modo che i dati arrivino da soli e ogni giorno. È la parte tecnica, e spesso la più lunga. Ne parliamo in integrazione dei software aziendali.
  5. Disegna e prova. Poche schermate, numeri grandi, confronti chiari. Poi la usi per un mese e togli quello che nessuno guarda.

E l’intelligenza artificiale? Se chiedi a ChatGPT o a Claude di fare una dashboard, con un file esportato ti preparano grafici e un primo commento in pochi minuti. È utile per un’analisi una tantum. Non è una dashboard: non si aggiorna da sola, e prima di caricare dati di clienti conviene sapere dove finiscono. Cosa può fare davvero l’intelligenza artificiale con i dati aziendali lo raccontiamo in intelligenza artificiale e business intelligence.

Excel, strumento pronto o dashboard su misura?

Per molte PMI la risposta giusta è uno strumento di business intelligence pronto, collegato al gestionale. Il su misura serve quando i dati non stanno in un posto solo o il processo è particolare.

StradaQuando bastaDove si inceppa
Foglio Excel con graficiPochi numeri, una persona che lo aggiorna, controllo mensileQualcuno deve ricopiare i dati, e il giorno che non lo fa la dashboard mente
Dashboard del gestionale che hai giàTutti i dati importanti stanno in quel gestionaleMostra solo ciò che il produttore ha previsto
Strumento di business intelligence prontoDati ordinati in due o tre programmi che si possono collegareSe i dati sotto sono in disordine, mostra il disordine con bei grafici
Dashboard dentro un gestionale su misuraProcesso particolare, dati sparsi in fogli e caselle di posta, indicatori che nessun prodotto calcolaRichiede un progetto: ha senso quando il problema non è solo vedere i numeri, ma anche raccoglierli

Se ogni lunedì qualcuno passa la mattina a mettere insieme i numeri da tre programmi diversi, raccontacelo nel modulo in fondo alla pagina: ti richiamiamo entro 30 secondi e ti diciamo quale strada vediamo, anche se è uno strumento pronto.

In pratica: la tua prima dashboard questa settimana

  1. Scrivi le tre domande che ti fai più spesso sull’andamento dell’azienda.
  2. Per ciascuna, scrivi il numero che la risponde e come si calcola, in una riga.
  3. Accanto a ogni numero, segna in quale programma sta oggi e chi lo aggiorna.
  4. Guarda se il gestionale che usi ha già una schermata di riepilogo: a volte c’è e nessuno la apre.
  5. Se qualche numero si può ottenere solo ricopiando dati a mano, parti da lì: è il punto in cui una dashboard ti fa risparmiare davvero.

Da 18 anni costruiamo software su misura, e le dashboard che funzionano nascono quasi sempre dopo aver messo ordine nei dati, non prima. Se i tuoi numeri sono sparsi fra gestionale, fogli e caselle di posta e vuoi vederli in un posto solo, raccontaci il caso nel modulo qui sotto: ti richiamiamo, e se ti basta uno strumento pronto te lo diciamo alla prima telefonata. I nostri progetti partono da 5.000 €. Qui trovi come lavoriamo sul software su misura.

Come costruiamo i gestionali su misura

Francesco CaruccioFondatore di VELOCIA · software su misura da 18 anni, Milano

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