
Costi e Investimenti
Report aziendali: esempi utili e come farli senza perderci ore
Report aziendali con esempi concreti per una PMI: cosa mettere in ciascuno, come si scrive e quando conviene che i report si facciano da soli.
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Costi e Investimenti

Il low-code è un modo di costruire applicazioni componendo pezzi già pronti (tabelle, moduli, schermate, regole) e scrivendo codice solo dove i pezzi non bastano. Serve a partire in fretta e a costo basso. Il no-code è la versione senza codice del tutto. Entrambi vanno bene per strumenti piccoli; quando regole e collegamenti crescono, conviene un software su misura.
Un titolare ci ha mostrato, con un certo orgoglio, l’applicazione che aveva costruito da solo con una piattaforma no-code: un modulo per le richieste dei clienti, una tabella, qualche automazione che manda email. Funzionava. Il problema era arrivato dopo: tre persone la usavano, poi dieci, poi serviva collegarla al gestionale della contabilità, e a quel punto la piattaforma chiedeva un piano più caro e un modo di collegarsi che non esisteva.
Se ti è successo qualcosa di simile, sai già che le piattaforme sono buone e servono davvero, fino a un certo punto. La questione è capire per cosa, fin dove, e quando conviene invece far scrivere il programma. Qui sotto ci sono le definizioni, una tabella e un criterio.
Una piattaforma low-code permette di costruire un’applicazione componendo pezzi già pronti: tabelle, moduli, schermate, regole del tipo «quando succede questo, fai quello». Si scrive poco codice, di solito solo per le parti che i pezzi pronti non coprono. Chi la usa è spesso un tecnico interno o un consulente, più che il titolare.
Il no-code è la versione senza codice del tutto: si costruisce con il mouse, trascinando e configurando. È pensato per chi non programma e vuole risolvere un problema suo, in fretta. La differenza fra low-code e no-code è quindi di grado: quanto si può uscire dai pezzi pronti quando servono cose che non ci sono. Nel no-code non si esce; nel low-code si esce un po’.
Le famiglie sono quattro, e dentro ognuna ci sono prodotti conosciuti che nominiamo come esempi di categoria.
Tre cose, e le facciamo anche noi quando è il caso.
In questi casi far scrivere un software sarebbe uno spreco. Lo diciamo anche quando ce lo chiedono.
I problemi arrivano quasi sempre nello stesso ordine, e il titolare della prima scena li ha incontrati tutti.
| Aspetto | Piattaforma low-code o no-code | Software su misura |
|---|---|---|
| Tempo per partire | Giorni | Settimane o mesi, a tappe |
| Costo iniziale | Basso o nullo | Un investimento (per noi da 5.000 €) |
| Costo nel tempo | Canone per utente, cresce con le persone e i moduli | Manutenzione concordata, nessuna licenza per utente |
| Regole complesse ed eccezioni | Difficili oltre una certa soglia | Sono il motivo per cui esiste |
| Integrazioni | Le più comuni sì, le altre no o a fatica | Qualunque sistema che offra un modo per collegarsi |
| Di chi è | Della piattaforma: l’applicazione vive lì | Del cliente, se il contratto lo prevede |
| Chi la fa | Una persona interna o un consulente | Una software house, con il tuo tempo nelle prime fasi |
| Quando è la scelta giusta | Prototipi, strumenti interni piccoli, automazioni leggere | Il processo è il tuo vantaggio, le eccezioni sono la regola, i sistemi da collegare sono più di uno |
Se hai già un’applicazione low-code o no-code che sta mostrando i limiti della tabella, raccontacelo nel modulo in fondo alla pagina: ti richiamiamo entro 30 secondi e ti diciamo se conviene insistere con la piattaforma o passare al software scritto.
Il criterio che usiamo è in tre domande. Il processo che vuoi mettere nel software è il motivo per cui i clienti ti scelgono? Le eccezioni sono più delle regole? I programmi da collegare sono più di uno e almeno uno non è fra quelli famosi? Se rispondi sì a due su tre, la piattaforma ti porterà fino a un certo punto e poi dovrai rifare tutto.
Se rispondi no a tutte e tre, una piattaforma è la scelta giusta e un software su misura sarebbe un costo inutile. Il minimo da cui partiamo, 5.000 €, serve anche a questo: sotto quella cifra il problema si risolve quasi sempre con una piattaforma o con un prodotto già fatto, e conviene dirlo prima.
C’è anche una terza strada, che è quella che consigliamo più spesso: partire con la piattaforma per capire il processo, e passare al software scritto quando i limiti si vedono. L’applicazione no-code diventa allora la specifica: sai già quali dati servono, quali regole e quali eccezioni. Cosa succede dopo è raccontato in come nasce un software su misura, e cosa incide sul prezzo in quanto costa un software gestionale su misura.
VELOCIA costruisce gestionali, automazioni e integrazioni su misura e, quando serve, dice che una piattaforma basta. Se hai un’applicazione no-code che sta mostrando i limiti, o un processo che non entra in nessun pezzo pronto, raccontacelo nel modulo qui sotto: prepariamo il perimetro e il preventivo. Come lavoriamo lo trovi nella pagina del software gestionale su misura.
Parliamone
Raccontaci come lavori oggi: quali file usi, quali passaggi fai, chi fa cosa. Non serve una specifica tecnica. Ti richiamiamo entro 30 secondi e ne parliamo.
Da Legge3 i faldoni li ha sostituiti un gestionale, dalla richiesta del cliente alla firma del contratto. Raccontaci il tuo caso.
Ti richiamiamo entro 30 secondi.
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