
Costi e Investimenti
Low-code e no-code: cosa sono e quando conviene il su misura
Low-code: cos'è, in cosa differisce dal no-code, cosa si fa bene con le piattaforme e quando a una PMI conviene invece un software su misura.
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Costi e Investimenti

Quanto costa un software gestionale personalizzato? Dipende da quante aree collega, con quanti programmi esterni deve parlare, quanti dati vanno recuperati e quanta parte del processo va ripensata. Un listino non esiste. I nostri progetti partono da 5.000 € e il prezzo arriva in una proposta scritta, con il perimetro e le voci di costo spiegate una per una.
«Quanto mi costa un gestionale fatto per noi?» È la prima domanda al telefono, quasi sempre prima ancora di raccontare cosa fa l’azienda. Ed è una domanda giusta: nessuno vuole perdere tre incontri per scoprire che il budget non c’era.
La risposta onesta è che dipende, ma da poche cose precise, che si possono elencare e pesare prima di chiedere un preventivo. Qui le mettiamo in fila, senza listino, perché un listino per il software su misura non esiste: chi ne pubblica uno sta vendendo un’altra cosa.
Partiamo da un chiarimento, perché la parola «personalizzato» crea confusione.
Nel linguaggio dei fornitori «personalizzato» vuol dire due cose diverse. La prima: un prodotto già fatto, a canone, in cui si attivano moduli, si aggiungono campi e si cambiano le stampe. La seconda: un programma scritto sul processo di una singola azienda, di cui l’azienda è proprietaria.
Il primo caso costa poco all’inizio e si paga ogni mese. Il secondo costa di più all’inizio e poi si paga solo la manutenzione. Non c’è uno migliore dell’altro: dipende da quanto il tuo modo di lavorare somiglia a quello di tutti gli altri. La differenza è spiegata per esteso in gestionale standard o su misura.
Da qui in poi parliamo del secondo caso: il gestionale costruito sul tuo processo.
Il prezzo non dipende dal numero di schermate e nemmeno dalle ore di programmazione in astratto. Dipende da quanto lavoro serve per capire il processo, disegnarlo e farlo funzionare. Le voci che contano davvero sono sei.
Il resto conta meno di quanto si pensi: la grafica, il fatto che giri sul telefono, il colore dei pulsanti. Sono cose importanti per chi lo usa ogni giorno, ma non spostano il prezzo come le sei voci sopra.
Chi cerca il prezzo di un gestionale spesso confronta due cose che non si confrontano. Un prodotto standard si paga a canone, per utente, ogni mese. Un gestionale su misura si paga una volta, poi si pagano manutenzione e server. Per sapere quanto costa un gestionale pronto, la cosa giusta è chiederlo a chi lo vende: i prezzi cambiano per moduli e utenti, e noi non li conosciamo meglio di chi li vende.
| Voce | Prodotto standard | Gestionale su misura |
|---|---|---|
| Come si paga | Canone mensile o annuo, per utente | Investimento iniziale, poi manutenzione |
| Chi si adatta a chi | L’azienda si adatta al programma | Il programma si adatta all’azienda |
| Tempi di avvio | Giorni o settimane | Settimane o mesi, a tappe |
| Di chi è il software | Del fornitore, in licenza | Dell’azienda, con il codice |
| Se il fornitore chiude | Si cambia programma | Il software resta e lo può seguire un altro |
| Quando conviene | Processo simile a quello di molti | Processo specifico, che è il tuo vantaggio |
Un confronto onesto guarda a tre o cinque anni, non al primo mese. E guarda al tempo che le persone passano a fare a mano quello che il programma standard non fa: quel tempo è un costo vero, anche se non arriva in fattura.
Lo scriviamo nell’annuncio, nella pagina e nel modulo: lavoriamo su progetti da 5.000 € in su. Non è un modo per selezionare i clienti ricchi. È il punto sotto il quale non si sviluppa software su misura: si vende un prodotto già fatto e si spera che ti somigli.
Un gestionale costruito sul tuo processo richiede capire come lavori, scrivere il perimetro, costruire il codice, provarlo con chi lo userà e consegnarlo funzionante. Le fasi sono descritte in come nasce un software su misura. Sotto quella cifra una di queste fasi salta, e di solito è la prima, quella che decide se il software servirà a qualcosa.
Il numero serve a farti risparmiare tempo. Se il budget non c’è, lo sai prima di parlarci, e spesso ti diciamo noi quale prodotto standard guardare. Se c’è, partiamo dal problema e non dal listino.
Senza listino, ma con un’idea di proporzione. Ecco, in modo qualitativo, cosa ci sta dentro a seconda della dimensione del progetto.
Il caso Legge3 sta nel mezzo. Uno studio legale che seguiva pratiche di sovraindebitamento su carta, con faldoni e contratti da stampare e far firmare. Abbiamo collegato le richieste dei clienti, i documenti della pratica, i report, i contratti e la firma elettronica. Il valore non è stato «più veloce» in astratto: è che una pratica adesso sta in un posto solo. Il progetto è raccontato nella pagina dedicata al software gestionale su misura.
Un preventivo serio dice anche cosa costa dopo. Sono quattro voci, e vanno chieste a qualunque fornitore, come spieghiamo in come scegliere una software house.
Se una di queste voci manca dal preventivo, chiedi perché. Non è detto che sia un problema, ma è meglio saperlo prima di firmare.
Noi costruiamo gestionali su misura per aziende che hanno un processo preciso da mettere in un sistema solo. Se il tuo è uno di questi, raccontacelo: prepariamo il preventivo partendo dal problema, con il perimetro scritto e le voci di costo spiegate una per una.
Parliamone
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Da Legge3 i faldoni li ha sostituiti un gestionale, dalla richiesta del cliente alla firma del contratto. Raccontaci il tuo caso.
Ti richiamiamo entro 30 secondi.
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