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ERP: cos’è, come funziona e differenza con un gestionale

10 min di letturaVELOCIA · Milano

Il posto di lavoro del direttore di un'azienda manifatturiera, con Francesco Caruccio di VELOCIA sullo sfondo

Un ERP (Enterprise Resource Planning, cioè pianificazione delle risorse d’impresa) è un software gestionale che tiene insieme, sopra un’unica base dati, le aree principali di un’azienda: vendite, acquisti, magazzino, produzione, contabilità e personale. Il dato entra una volta sola e ogni reparto lo usa per la sua parte, senza ricopiarlo.

Magari ti è arrivata un’offerta per un ERP con una lunga lista di moduli e un piano di avvio di diversi mesi. Oppure il gestionale che usi da anni non regge più: l’ordine si scrive nel programma delle vendite, poi in un foglio per il magazzino, poi di nuovo in contabilità, e a fine mese qualcuno passa due giorni a far quadrare i numeri. «Ci serve un ERP?» è una domanda legittima. La risposta non è per forza sì.

Qui trovi cosa significa la sigla, come funziona un sistema ERP, i tipi che esistono, la differenza con un gestionale e con un CRM, e quando a una piccola azienda conviene un’altra strada.

Cos’è un ERP e cosa significa la sigla

ERP è una sigla inglese: Enterprise Resource Planning. Tradotta alla lettera vuol dire pianificazione delle risorse dell’impresa, dove le risorse sono le merci, le persone, i soldi, le macchine e il tempo. Il nome viene dalla fabbrica: i primi programmi di questo tipo servivano a calcolare quali materiali ordinare per produrre, poi si sono allargati al resto dell’azienda.

Il significato pratico è più semplice della sigla: un unico software che fa lavorare tutti i reparti sugli stessi dati. Acquisti, vendite, magazzino, produzione, contabilità, personale, ognuno con il suo modulo, tutti sopra una sola base dati. Per questo si parla di «sistema ERP» e non di programma: è l’insieme che conta, non il singolo pezzo.

Una nota per chi arriva qui per un altro motivo: ERP è anche la sigla dell’edilizia residenziale pubblica, cioè le case popolari gestite da Regioni e aziende territoriali. La sigla è la stessa, il significato no. Qui parliamo di software aziendale.

Come funziona un sistema ERP

Un ERP funziona su tre elementi: una base dati unica, dei moduli che la leggono e la scrivono, e dei flussi che portano un’informazione da un modulo all’altro. I moduli che si trovano più spesso sono questi.

  • Vendite: clienti, listini, offerte, ordini, documenti di trasporto, fatture.
  • Acquisti: fornitori, richieste d’offerta, ordini ai fornitori, arrivi della merce.
  • Magazzino: giacenze, lotti, ubicazioni, inventari. Se è il tuo punto debole, ne parliamo in gestionale di magazzino su misura.
  • Produzione: distinte base, cicli di lavoro, pianificazione, avanzamento.
  • Contabilità e finanza: contabilità generale e analitica, scadenze, incassi e pagamenti.
  • Personale: anagrafiche, presenze, a volte le paghe.
  • Report e controllo: margini, costi per commessa o per prodotto, andamento. È il tema del software per il controllo di gestione.

Il punto non sono i moduli, è il dato che entra una volta sola. L’ordine del cliente, inserito una volta, diventa impegno di magazzino, ordine di produzione o di acquisto, documento di trasporto, fattura e scrittura contabile senza che nessuno lo ricopi. Quando funziona, chi guarda la situazione dell’azienda vede una fotografia sola, non cinque fogli da far quadrare.

Il rovescio della medaglia è che il dato unico diventa un vincolo per tutti. Un ERP funziona solo se ogni reparto registra la sua parte, e la registra quando succede. Se in magazzino lo scarico si segna a fine settimana, sbagliano anche la produzione e la contabilità. È il motivo per cui l’avvio di un ERP è più un lavoro sull’organizzazione che sul software.

Quali sono i tipi di ERP

I sistemi ERP si distinguono in quattro modi, e conviene sapere dove si colloca quello che ti propongono.

  • Per dimensione. Ci sono ERP pensati per i grandi gruppi, con decine di società e paesi, e ERP di fascia piccola pensati per le PMI. Un prodotto da grande gruppo in un’azienda di trenta persone è quasi sempre sproporzionato.
  • Generalisti o di settore. I generalisti coprono un po’ tutto; quelli verticali nascono per un settore (alimentare, moda, meccanica, distribuzione) e ne conoscono le regole.
  • In cloud o installati. In cloud paghi un canone e il fornitore gestisce i server; installato sui tuoi server lo controlli di più, ma lo mantieni tu.
  • A licenza o a codice aperto. Esistono anche ERP a codice aperto, che si possono adattare con un integratore: niente licenza per il codice, ma il lavoro di adattamento si paga.

Gli ERP più famosi e la confusione con i nomi dei marchi

Fra le domande che Google mostra su questo tema ce n’è una che spiega bene la confusione: chiede se il nome di uno dei produttori più famosi sia «un ERP». È la stessa differenza che c’è fra «automobile» e il nome di una casa automobilistica. ERP è la categoria; il marchio è un’azienda che ne produce uno, spesso pensato soprattutto per i grandi gruppi. Non è l’unico e per una piccola azienda quasi mai è il primo nome da guardare.

Nella stessa categoria stanno i grandi nomi internazionali e i produttori italiani che una PMI incontra più spesso. Sono tutti prodotti seri, ciascuno con la sua idea di come si lavora: il problema nasce quando quell’idea non è la tua.

Differenza fra ERP e gestionale

In Italia «gestionale» è una parola di famiglia: indica il programma con cui si manda avanti l’azienda. Per anni ha voluto dire contabilità, fatturazione e magazzino, perché quelli erano gli obblighi. Poi si è allargata: oggi chiamiamo gestionale anche il programma dello studio professionale, il gestionale per il cantiere, quello che gestisce le pratiche.

La differenza fra un gestionale ERP e un gestionale «normale» non sta quindi nel nome, ma in due cose: quante aree copre e quanto sono integrate. Ogni ERP è un gestionale; non ogni gestionale è un ERP. Un programma di fatturazione con il magazzino è un gestionale. Lo stesso programma con produzione, acquisti, contabilità generale e analitica, tutti collegati, comincia a essere un ERP.

AspettoGestionale «classico»ERPGestionale su misura collegato
Aree copertePoche: contabilità, fatture, magazzino, a volte una solaMolte: dagli acquisti al personale, tutte insiemeIl processo che ti distingue, collegato ai programmi che già usi
DatiOgni programma ha i suoi, spesso da riallineareUna base dati sola, il dato entra una voltaIl dato entra una volta e passa agli altri programmi
AvvioGiorni o settimaneMesi, con un progetto e un consulenteSettimane o mesi, a tappe
CostoCanone contenutoLicenze per modulo e per utente, più l’avviamentoUn investimento iniziale (per noi da 5.000 €), niente licenze per utente
AdattamentoIl programma fa quello che faSi configura molto, ma il processo tende ad adattarsi al softwareIl software si adatta al processo
Quando convieneLavoro uguale a quello di tante altre aziendeMolti reparti, processi comuni al settore, volumi altiIl tuo modo di lavorare è il motivo per cui i clienti ti scelgono

Se guardando la tabella ti accorgi che il tuo problema sono i dati scritti due volte più che i moduli mancanti, raccontacelo nel modulo in fondo alla pagina: ti richiamiamo entro 30 secondi e ti diciamo con franchezza se ti serve un ERP, un gestionale pronto o qualcosa costruito sul tuo processo.

ERP e CRM: cosa cambia

Il CRM segue il rapporto con il cliente prima e dopo la vendita: contatti, trattative, offerte, richiami, assistenza. L’ERP entra in gioco quando l’ordine c’è e bisogna produrlo, spedirlo, fatturarlo e incassarlo. Molti ERP hanno un modulo CRM, molte aziende tengono un CRM a parte collegato all’ERP. Se il dubbio è su quel lato, lo trovi in CRM aziendale pronto o su misura.

Cosa serve davvero a una piccola azienda

La domanda «ERP o gestionale?» è quasi sempre la domanda sbagliata. Quella giusta è: dove perdiamo tempo e dove sbagliamo perché lo stesso dato sta in due posti? Da lì si arriva a tre situazioni tipiche.

  • Il problema è la contabilità e la fatturazione. Serve un prodotto standard, spesso quello che usa il tuo commercialista o uno che ci si collega. Non ha senso costruire nulla: è un lavoro uguale per tutte le aziende, e i prodotti sul mercato lo fanno bene.
  • Il processo è comune al tuo settore. Commercio all’ingrosso, magazzino con listini e ordini, produzione semplice a catalogo. Un gestionale standard con i moduli giusti, o un ERP di fascia piccola, copre la maggior parte del lavoro. Il consiglio onesto è provarlo sui casi strani, non sulla demo.
  • Il processo è la tua differenza. Lavori a commessa con regole tue, gestisci pratiche con fasi particolari, produci su misura con distinte che cambiano ogni volta. Qui i prodotti standard chiedono di adattare il lavoro al software. È il caso in cui ha senso un gestionale costruito sul processo.

Quando un ERP è troppo

Un ERP completo per una piccola azienda spesso è troppo per motivi concreti. Le licenze si pagano per modulo e per utente, e i moduli che non usi li paghi lo stesso. L’avvio dura mesi e ha bisogno di un consulente, che serve anche dopo, per ogni modifica. Soprattutto, il processo tende ad adattarsi al software: il programma prevede che l’ordine passi per certe fasi, e tu cominci a lavorare così perché lo chiede il programma. Per un’azienda grande è accettabile. Per una piccola che vive della sua flessibilità, spesso no.

Quando un gestionale su misura fa il lavoro dell’ERP, per la parte che conta

L’alternativa che proponiamo più spesso è questa: costruire solo il cuore, cioè la parte del lavoro che ti distingue, e collegarlo al resto. La contabilità resta nel prodotto standard, la fatturazione elettronica nel servizio che già usi, la banca dov’è. Il gestionale su misura tiene il processo (le commesse, le pratiche, la produzione, il servizio al cliente) e scambia i dati con gli altri programmi, così il dato entra una volta anche senza un ERP.

Per Legge3, uno studio legale che segue pratiche di sovraindebitamento e lavorava su carta, abbiamo costruito il gestionale attorno alla pratica: richieste dei clienti, documenti, report, contratti e firma elettronica in un posto solo. La contabilità dello studio è rimasta dov’era. Non serviva un ERP, serviva che la pratica stesse in un posto solo e si trovasse senza chiedere a nessuno.

Il confronto completo fra prodotti standard e software costruito sul processo è nell’articolo gestionale standard o su misura. Se invece la domanda è quanto costa, ne parliamo senza giri di parole in quanto costa un software gestionale su misura.

Le domande da farsi prima di scegliere un ERP

  • Quali dati oggi scriviamo due volte, in due programmi diversi? È la misura vera dell’integrazione che manca.
  • Quanti moduli di quell’ERP useremmo davvero fra un anno? Chiedilo a chi lavora, non a chi vende.
  • Chi ci cambia una regola quando il processo cambia? Un consulente esterno a giornata, un fornitore che risponde, nessuno?
  • Cosa succede ai nostri dati se fra tre anni cambiamo idea? La risposta va scritta nel contratto, non chiesta dopo.

In pratica: cosa fare questa settimana

  1. Disegna su un foglio i programmi che usi oggi e traccia una freccia ogni volta che un dato passa da uno all’altro a mano. Le frecce sono il problema, non i programmi.
  2. Separa il lavoro «uguale a tutti» (contabilità, fatture, paghe) dal lavoro «nostro». Il primo si compra, il secondo si costruisce o si adatta.
  3. Se stai valutando un ERP, chiedi una prova sui tre casi più strani che gestisci, non sul caso da demo.
  4. Se stai valutando un software su misura, chiedi come si collegherà alla contabilità e alla fatturazione: se la risposta è vaga, il dato tornerà a entrare due volte.

Noi sviluppiamo gestionali costruiti sul processo dell’azienda e li colleghiamo ai programmi che già usi: contabilità, fatturazione elettronica, strumenti di settore. Non vendiamo ERP e non li sostituiamo dove funzionano. Costruiamo la parte che nessun modulo prevede. Trovi cosa realizziamo nella pagina dei servizi.

Se hai davanti un preventivo per un ERP e il dubbio che sia troppo, o un gestionale che non regge più il tuo modo di lavorare, raccontaci il processo nel modulo qui sotto: ti diciamo con onestà se serve costruire qualcosa e prepariamo il preventivo. Come lavoriamo sui gestionali lo trovi nella pagina dei gestionali su misura.

Come costruiamo i gestionali su misura

Francesco CaruccioFondatore di VELOCIA · software su misura da 18 anni, Milano

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