
Tech Senza Gergo
Note spese: come si compilano e come farle dal telefono
Cosa deve contenere una nota spese, chi la firma, quali scontrini servono e per quanto si tengono. Esempio compilato e come farla dal telefono.
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Un gestionale è il software in cui un’azienda registra quello che fa: clienti, fornitori, articoli, ordini, documenti di trasporto, fatture, pagamenti, magazzino. Tiene questi dati in un posto solo, così chi fattura vede cosa è stato consegnato e chi vende vede cosa c’è in magazzino. Si sceglie partendo da come lavora l’azienda, non dall’elenco delle funzioni.
Tre preventivi sul tavolo, tre demo viste in videochiamata, e tutti e tre i venditori sembravano avere ragione. Chi deve scegliere un gestionale aziendale arriva spesso qui: ha confrontato le funzioni, ma non sa ancora quale gli servirà davvero fra cinque anni.
Il motivo è che un programma gestionale non si sceglie guardando le funzioni. Si sceglie partendo da quali parti del tuo lavoro sono uguali a quelle di tutti e quali invece sono solo tue. Qui trovi cosa si intende per gestionale, i tipi che esistono, cosa deve avere un software gestionale per PMI, le domande da farti, una risposta onesta su gratuito e «migliore» e quando conviene farlo su misura.
Per gestionale si intende il programma che tiene i dati di tutti i giorni di un’azienda e i documenti che ne nascono. Quando si parla di «sistema gestionale» si intende di solito il gestionale insieme ai programmi collegati: la contabilità, la fatturazione elettronica, il sito, la banca. Il gestionale di un’azienda è il posto dove una vendita diventa un ordine, l’ordine una consegna, la consegna una fattura, la fattura un incasso.
Un esempio. Un cliente ordina venti pezzi. Senza gestionale qualcuno scrive l’ordine in un foglio, qualcun altro controlla a mano il magazzino, un terzo prepara il documento di trasporto e poi la fattura ricopiando gli stessi dati. Con un gestionale l’ordine si inserisce una volta: il magazzino si aggiorna, il documento di trasporto e la fattura si preparano partendo dall’ordine.
Le funzioni di base che quasi ogni PMI usa sono queste:
Tutto il resto (commesse, produzione, assistenza, rapporti con i clienti, app per chi è in giro) dipende dal tuo lavoro. Ed è lì che le scelte si separano.
Più che i nomi dei gestionali più usati, conviene conoscere i tipi, perché è il tipo sbagliato che fa sbagliare la scelta. Sotto la stessa parola stanno cose molto diverse:
A questo si aggiunge dove gira: installato sui computer dell’ufficio o in cloud, cioè su server esterni a cui si accede da browser, anche da fuori. Il cloud è comodo soprattutto se chi lavora non sta sempre alla stessa scrivania.
Prima di aprire un sito di confronto, rispondi per iscritto a queste domande. Ti serviranno per leggere le offerte e per non farti vendere funzioni che non userai.
I gestionali gratuiti esistono, ma il costo non sparisce: si sposta. Di solito sono di due tipi: versioni ridotte di prodotti a pagamento, pensate per farti passare alla versione completa quando cresci, oppure programmi liberi che puoi installare e modificare, ma che richiedono qualcuno che li installi, li aggiorni e li segua. In entrambi i casi il costo si sposta sul tuo tempo o su quello di un consulente. Per una ditta individuale che fa poche fatture possono bastare. Per un’azienda con più persone che lavorano sugli stessi dati, raramente.
Quanto al miglior software gestionale: non esiste, e diffida di chi te ne indica uno senza farti domande. Esiste il migliore per un certo modo di lavorare. I prodotti più diffusi sono diffusi perché coprono bene il lavoro che fanno quasi tutti: contabilità, fatture, ordini, magazzino semplice. Se il tuo lavoro è quello, uno di loro va bene, e la scelta si fa su assistenza, prezzo e facilità d’uso. Lo stesso vale per le aziende di produzione: il migliore è quello che segue il tuo modo di pianificare e di calcolare i costi.
In pratica le strade sono tre, e spesso la più sensata è la terza.
| Voce | Gestionale pronto | Gestionale su misura | Pronto più su misura collegati |
|---|---|---|---|
| Cosa copre | Il lavoro comune a molte aziende | Il processo della tua azienda | Il comune col pronto, il tuo processo col su misura |
| Tempi di avvio | Giorni o settimane | Settimane o mesi, a tappe | Il pronto subito, il resto a tappe |
| Come si paga | Canone per utenti e moduli | Investimento iniziale, poi manutenzione | Canone più investimento mirato |
| Norme fiscali | Aggiornate dal fornitore | Da seguire nel progetto | Restano al prodotto pronto |
| Rischio principale | Adattare l’azienda al programma | Progetto scritto male all’inizio | Collegamenti fatti male |
Quando confronti due prodotti pronti, guarda oltre la demo. Chiedi di provarlo con i tuoi dati, non con quelli di esempio. Chiedi come si esportano i dati se un giorno cambi fornitore. Chiedi cosa costa un utente in più e un modulo in più fra tre anni. E chiedi chi risponde quando qualcosa non funziona, in che orari e con che tempi.
Se dalla tabella ti sembra di stare nella seconda o nella terza colonna, raccontaci come lavori nel modulo in fondo alla pagina: ti richiamiamo entro 30 secondi e ti diciamo con franchezza se ti basta un gestionale pronto.
Pronto o su misura, userai quel programma per anni. Il fornitore diventa una specie di socio: installa, forma le persone, risponde ai problemi, adegua il programma quando cambia qualcosa. Prima di firmare, chiedi di parlare con un cliente simile a te, chiedi cosa è compreso nel canone o nella manutenzione e chiedi di chi sono i dati e, nel caso del su misura, il codice. Le domande complete sono in come scegliere una software house.
Il su misura non è la scelta dei grandi o di chi ha budget da spendere. È la scelta di chi ha un modo di lavorare che i prodotti pronti non prevedono, e che proprio per questo è il suo punto di forza. I segnali tipici:
In questi casi spesso non serve buttare il gestionale che hai. La contabilità e la fatturazione elettronica restano volentieri su un prodotto pronto, che segue le norme e si aggiorna quando cambiano. Il su misura si occupa della parte che è solo tua (commesse, pratiche, preventivi, documenti) e si collega al pronto, così i dati passano da soli. Il confronto completo fra le due strade è in gestionale standard o su misura, i costi in quanto costa un software gestionale su misura: i nostri progetti partono da 5.000 €.
Un esempio concreto è Legge3, uno studio legale che segue pratiche di sovraindebitamento. Lavoravano su carta, con faldoni e contratti firmati a mano. Ogni pratica segue passaggi precisi, e servivano tutti in un posto solo. Abbiamo costruito un gestionale che collega le richieste dei clienti, i documenti della pratica, i report, i contratti e la firma elettronica: oggi una pratica sta in un posto solo e si trova senza chiedere a nessuno.
Il nostro team sviluppa da 18 anni gestionali su misura costruiti sul processo di chi li usa, e li collega ai programmi che l’azienda ha già. Quando un prodotto pronto basta, te lo diciamo. Se invece il tuo modo di lavorare non entra in nessun prodotto, raccontaci il caso nel modulo qui sotto: ti richiamiamo entro 30 secondi. Trovi come lavoriamo nella pagina sul software gestionale su misura.
Parliamone
Raccontaci come lavori oggi: quali file usi, quali passaggi fai, chi fa cosa. Non serve una specifica tecnica. Ti richiamiamo entro 30 secondi e ne parliamo.
Da Legge3 i faldoni li ha sostituiti un gestionale, dalla richiesta del cliente alla firma del contratto. Raccontaci il tuo caso.
Ti richiamiamo entro 30 secondi.
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