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Gestione magazzino ecommerce: collegare negozio e gestionale

9 min di letturaVELOCIA · Milano

Francesco Caruccio di VELOCIA a colloquio con la titolare di un negozio online

La gestione del magazzino di un ecommerce funziona quando giacenze, ordini e spedizioni hanno un solo punto di verità: il gestionale di magazzino, collegato al negozio online in modo che ogni vendita scarichi subito la merce e ogni carico aggiorni la disponibilità pubblicata. Si ottiene con un programma unico, un connettore pronto o un collegamento su misura.

Il cliente ordina alle dieci di sera. La mattina dopo qualcuno apre il pannello del negozio online, copia l’ordine nel gestionale, scarica il magazzino, prepara la fattura. Nel frattempo un secondo cliente ha comprato lo stesso articolo, che però era l’ultimo. Tocca telefonargli e chiedere scusa. Ti riconosci? Allora il problema non è il negozio e non è il magazzino: è che i due non si parlano.

Qui trovi come funziona la logistica di un negozio online, quali numeri del magazzino contano davvero, le strade per collegare negozio e gestionale, dove si inciampa e da cosa dipende il costo.

Come funziona la logistica nell’e-commerce

La logistica di un ecommerce è il giro che fa la merce dal fornitore al cliente, e ritorno. I passaggi sono sempre questi, che il magazzino sia una stanza dietro al negozio o un capannone:

  1. Ricevimento: arriva la merce, si controlla contro l’ordine al fornitore e si carica a magazzino.
  2. Stoccaggio: ogni articolo va in un posto preciso (scaffale, ripiano, cassetta), registrato nel gestionale.
  3. Ordine: il cliente compra online, la merce viene impegnata e non è più disponibile per altri.
  4. Prelievo e imballo: qualcuno prende gli articoli dallo scaffale, li controlla e prepara il pacco.
  5. Spedizione: etichetta del corriere, numero di tracciamento, avviso al cliente.
  6. Resi: la merce torna, si controlla e si decide se rimetterla in vendita.

Molti negozi affidano una parte di questo giro a un magazzino esterno (la cosiddetta logistica in conto terzi): i passaggi restano gli stessi, ma diventa un terzo programma da tenere allineato. In ogni caso, ogni passaggio cambia un numero di magazzino, e se quel numero non arriva subito al negozio online nasce la vendita dell’articolo che non c’è.

Gestione magazzino ecommerce: i numeri che contano

Il numero da pubblicare online non è quasi mai la giacenza fisica. Conviene distinguere tre quantità:

  • Giacenza fisica: quello che c’è sugli scaffali.
  • Giacenza impegnata: la merce già venduta e non ancora spedita, o riservata a un cliente professionale.
  • Disponibile: fisica meno impegnata, meno la merce danneggiata o in un deposito da cui non spedisci. È questo il numero da mostrare nel negozio.

Poi ci sono i metodi di gestione del magazzino, che valgono online come offline: uscita della merce più vecchia per prima (FIFO), o di quella che scade prima per alimentari e cosmetici; scorta minima sotto la quale si riordina; ubicazioni precise, così il prelievo non dipende da chi conosce gli scaffali; inventari a rotazione invece di uno solo a fine anno. Li spieghiamo per esteso nella guida alla gestione del magazzino, e quando un programma pronto per il magazzino non basta più lo trovi in gestionale magazzino: quando un prodotto pronto non basta.

Qual è il miglior gestionale per l’e-commerce

La risposta onesta è che non esiste in assoluto: esiste quello che non ti costringe a cambiare il modo in cui vendi. Le strade sono due.

La prima è un gestionale che ha già dentro il negozio online, o un negozio online che ha già dentro una parte di gestionale e di magazzino. Un solo programma, un solo archivio di articoli e clienti: non c’è niente da collegare. Se parti da zero e vendi poche linee di prodotto, è spesso la scelta più semplice.

La seconda è tenere i due programmi che usi oggi e costruire un collegamento fra loro. Il negozio resta sulla sua piattaforma, il gestionale resta quello che la contabilità e il magazzino conoscono, e in mezzo c’è un pezzo di software che sposta i dati nei due sensi. Se hai già un gestionale con anni di dati, listini e regole, e un negozio online che funziona, cambiare tutto per non dover collegare due programmi raramente conviene.

Come si collegano negozio online e gestionale

Prima della tecnica conviene scrivere quali dati devono viaggiare, e in quale direzione. È la parte che decide quasi tutto il resto, costo compreso.

  • Dal gestionale al negozio: articoli, descrizioni, prezzi, listini riservati ai clienti professionali, disponibilità.
  • Dal negozio al gestionale: ordini, dati del cliente, indirizzo di spedizione, pagamento, buoni sconto usati.
  • Di nuovo verso il negozio: lo stato dell’ordine, il numero di tracciamento, a volte il documento di vendita.
  • I casi che nessuno mette nella prima lista: resi, annullamenti, rimborsi parziali, cambi di taglia, ordini modificati dopo il pagamento.

Per far viaggiare questi dati i modi sono tre, e spesso convivono nello stesso progetto.

Il connettore pronto

Molte piattaforme e molti gestionali offrono un’estensione già fatta per parlare fra loro. Si installa, si configura, si paga spesso a canone. Funziona bene quando il tuo modo di vendere somiglia a quello per cui il connettore è stato pensato. Il limite arriva con le eccezioni: varianti complicate, listini per cliente, più magazzini.

Lo scambio di file a orari fissi

Il gestionale esporta un file con articoli e giacenze, il negozio lo legge; il negozio esporta gli ordini, il gestionale li importa. È il metodo più vecchio e funziona anche con gestionali datati. Il difetto è il ritardo: fra un file e l’altro i due sistemi non si vedono, ed è lì che nasce la vendita dell’articolo esaurito.

Il collegamento diretto tramite API

Le API sono le porte che un programma apre per farsi leggere e scrivere da un altro. Quando tutti e due i sistemi le hanno, il collegamento reagisce subito: arriva un ordine, il gestionale lo riceve e scarica la giacenza, il negozio aggiorna la disponibilità. È il metodo più preciso e quello che richiede più progettazione, perché va deciso cosa succede quando uno dei due sistemi è fermo o risponde con un errore.

Integrazione ecommerce e gestionale: i problemi veri

Quello che rende difficile un’integrazione non è la tecnica. Sono i dati che i due programmi descrivono in modo diverso.

  • I codici articolo. Nel gestionale un articolo ha un codice, nel negozio un altro, oppure la stessa maglia è un articolo solo online e dodici in magazzino (una per taglia e colore, il caso tipico del gestionale per negozi di abbigliamento). Serve una tabella che dica chi è chi, e qualcuno che la tenga aggiornata.
  • La disponibilità da mostrare. Va deciso quale numero pubblicare, come abbiamo visto sopra, e con quale margine di sicurezza per gli articoli che vendi anche in negozio.
  • I prezzi e gli sconti. Se vendi anche ad aziende, ogni cliente può avere il suo listino. Il negozio deve riconoscerlo quando entra.
  • Chi comanda. Se una descrizione cambia nel negozio e un’altra nel gestionale, quale vince? Per ogni dato serve una fonte sola, scritta nero su bianco.
  • Gli errori silenziosi. Un ordine che non passa perché manca il codice fiscale, e nessuno se ne accorge per tre giorni. Un buon collegamento avvisa una persona quando qualcosa si blocca.

Per questo il lavoro vero di un collegamento è l’analisi, non la programmazione. È lo stesso discorso che facciamo per le automazioni dei processi aziendali: prima si scrive il processo, poi lo si fa girare da solo.

Connettore pronto, collegamento su misura o programma unico

VoceConnettore prontoCollegamento su misuraProgramma unico
Cosa cambiNiente, aggiungi un’estensioneNiente, costruisci il ponteGestionale, negozio o tutti e due
Come si pagaDi solito a canoneInvestimento iniziale, poi manutenzioneCanone del nuovo programma, più il passaggio dei dati
Tempi di avvioBreviSettimane, a tappeLunghi, per la migrazione
Regole particolariSolo quelle previsteLe tue, scritte nel codiceQuelle del programma
Quando convieneDati semplici, pochi casi specialiProgrammi che funzionano, regole propriePartenza da zero o programmi da cambiare comunque

Un’avvertenza sul programma unico: sposta il problema, non lo toglie. Se oggi il gestionale fa bene la contabilità e il magazzino, sostituirlo per avere il negozio integrato vuol dire migrare anni di dati. Prima di decidere, vale il ragionamento che facciamo in gestionale standard o su misura.

Se vendi più di quanto riesci a ricopiare, o ti è già capitato di vendere articoli esauriti, raccontacelo nel modulo in fondo alla pagina: ti richiamiamo entro 30 secondi e ti diciamo se ti basta un connettore pronto.

Quanto costa collegare e-commerce e gestionale

Non esiste un listino, perché lo stesso collegamento può essere un lavoro semplice o un progetto vero a seconda dei tuoi dati. Le voci che spostano il prezzo sono queste:

  • Quanti flussi e in quali direzioni: solo ordini in entrata, oppure anche giacenze, prezzi, stati e resi.
  • Le porte dei due programmi: se entrambi hanno API documentate il lavoro è più lineare; se il gestionale accetta solo file, bisogna costruire di più.
  • Lo stato dei dati: codici doppi, varianti non allineate, anagrafiche sporche vanno sistemati prima.
  • Le regole speciali e i canali: listini per cliente, più magazzini, prodotti in kit, vendite anche su altri siti o dagli agenti.

Se le tue esigenze stanno dentro un connettore pronto, parti da lì: costa meno e lo provi subito. Quando i casi speciali diventano la regola, serve un collegamento costruito sui tuoi processi. I nostri progetti partono da 5.000 €, e spieghiamo perché in quanto costa un software gestionale personalizzato. Chiedi sempre anche quanto costa la manutenzione: ogni volta che la piattaforma del negozio o il gestionale si aggiornano, il ponte va controllato.

In pratica

  1. Segui un ordine dall’inizio alla fine e scrivi ogni volta che qualcuno ricopia un dato a mano: è l’elenco dei flussi da collegare.
  2. Prendi dieci articoli a caso e controlla se codice, varianti e giacenza coincidono nei due sistemi.
  3. Decidi quale numero pubblichi online: fisico, o disponibile al netto degli impegni.
  4. Chiedi al fornitore del gestionale e a quello del negozio se i loro programmi hanno API e dove sono documentate.
  5. Conta le ultime vendite di articoli esauriti e gli ordini sbagliati: ti dicono quanto ti costa oggi non essere collegato.

Il nostro team costruisce collegamenti fra programmi che non si parlano, a partire dai dati e dalle regole che hai già, senza costringerti a cambiare quello che funziona. Se vuoi capire quale delle tre strade fa per te, raccontaci il caso nel modulo qui sotto: ti richiamiamo e ne parliamo. Intanto puoi vedere come lavoriamo sul software su misura.

Come costruiamo i gestionali su misura

Francesco CaruccioFondatore di VELOCIA · software su misura da 18 anni, Milano

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