
Costi e Investimenti
Low-code e no-code: cosa sono e quando conviene il su misura
Low-code: cos'è, in cosa differisce dal no-code, cosa si fa bene con le piattaforme e quando a una PMI conviene invece un software su misura.
Home / Blog / Costi e Investimenti
Costi e Investimenti

«Mi serve un’app per i tecnici, quanto costa?» Al telefono la domanda arriva così, in una riga. E in una riga non si può rispondere, perché dietro la parola «app» c’è di tutto: un modulo che i tecnici compilano dal telefono, oppure un programma che legge il gestionale, lavora senza rete in un seminterrato e scarica le foto dell’intervento sulla pratica giusta.
Se stai cercando quanto costa creare un’app per la tua azienda, troverai in rete tabelle con prezzi per tipo di app. Qui non ne trovi: le cifre degli altri non ti dicono niente del tuo progetto. Ti spieghiamo invece cosa fa il prezzo, perché un’app aziendale è diversa dall’app per un’idea personale, quanto costa tenerla viva e quando al posto dell’app basta una web app.
Buona parte di quello che si legge sui costi delle app parla di prodotti per il pubblico: un’idea, tanti utenti sconosciuti, la speranza di guadagnare con i download. Lì il lavoro è convincere qualcuno a scaricarla e a tenerla sul telefono.
Un’app aziendale ha un problema diverso. Gli utenti li conosci: sono i tuoi tecnici, i tuoi agenti, i tuoi clienti. Non devi convincerli a usarla, devi fare in modo che l’app faccia il loro lavoro meglio del foglio di carta o del messaggio al collega. E quasi sempre deve leggere e scrivere dati che già esistono: clienti, articoli, ordini, interventi, documenti.
Per questo anche la domanda «quanto guadagna chi crea un’app?» qui cambia forma. Un’app aziendale non guadagna: fa risparmiare. Il suo ritorno si misura in ore di lavoro che nessuno ricopia più, errori che non si fanno, informazioni che arrivano in ufficio mentre il tecnico è ancora dal cliente.
Il prezzo di un’app non dipende dal numero di schermate. Dipende da quanto lavoro c’è dietro le schermate. Le voci che pesano davvero sono queste.
La grafica conta meno di quanto si pensi. Conta invece che sia comoda da usare con una mano, con i guanti, sotto il sole: nel nostro team ci sono designer esperti di UX proprio per questo, perché un’app aziendale che i dipendenti trovano scomoda finisce presto dimenticata in fondo al telefono.
Una web app si apre dal browser del telefono, del tablet o del computer, e si può aggiungere alla schermata iniziale con la sua icona. Non passa dagli store delle app, si aggiorna per tutti nello stesso momento e si costruisce una volta sola per tutti i dispositivi. Per molte aziende è la scelta giusta, e spesso te la consigliamo noi.
| Voce | Web app | App da installare |
|---|---|---|
| Come si usa | Dal browser, con un’icona sulla schermata | Si scarica da uno store o si installa dall’azienda |
| Dispositivi | Telefono, tablet e computer con lo stesso lavoro | Va preparata e provata per ogni sistema |
| Aggiornamenti | Immediati per tutti | Passano dagli store o da un’installazione |
| Lavoro senza rete | Possibile, con limiti | Più completo e affidabile |
| Funzioni del telefono | Fotocamera e posizione sì, altre dipendono dal dispositivo | Tutte quelle che il telefono offre |
| Quando conviene | Moduli, consultazione, ordini, uso anche da ufficio | Uso intenso sul campo, offline, lettori e sensori |
La regola pratica: se chi la usa ha quasi sempre la rete e deve compilare, consultare o approvare, parti da una web app. Se lavora spesso senza segnale, legge codici a raffica o ha bisogno di notifiche affidabili, valuta l’app da installare. La differenza è spiegata per esteso in web app o app: quale serve alla tua azienda.
Una domanda che torna spesso è quanto costa mettere un’app negli store. Per pubblicare serve un account da sviluppatore presso ciascuno dei due store, con una quota di iscrizione che per uno è annuale. Le condizioni cambiano, quindi verificale al momento sulle pagine ufficiali. Per un’app usata solo dai dipendenti ci sono anche strade di distribuzione interna, che vanno valutate caso per caso.
Il costo che conta di più, però, è quello per tenerla viva. Un’app non si scrive una volta per sempre.
Un preventivo serio dice quanto costa la manutenzione prima che tu firmi. Se non lo dice, chiedilo: è una delle domande che suggeriamo in come scegliere una software house.
I nostri progetti partono da 5.000 €. Lo scriviamo subito perché ti fa risparmiare tempo: se stai pensando a un’app per un’idea personale con un budget più piccolo, non siamo le persone giuste, e te lo diciamo al primo contatto.
Sotto quella cifra non si riesce a fare bene quello che un’app aziendale richiede: capire come lavorano le persone che la useranno, disegnare le schermate con loro, collegarla ai dati, provarla sul campo e consegnarla funzionante. Le fasi sono le stesse di qualunque software su misura, e le raccontiamo in come nasce un software su misura.
Un progetto vicino al minimo è di solito una web app con un compito solo, per esempio la raccolta di un modulo dal campo con foto e firma, collegata a un archivio. Salendo si aggiungono il collegamento al gestionale, il lavoro offline, i permessi per ruolo, il pannello da ufficio. L’app sviluppata resta tua, con sorgenti e documentazione.
Sviluppiamo app e web app per aziende da 18 anni, collegate ai dati che l’azienda ha già, e ti diciamo con franchezza quando basta qualcosa di più semplice. Se hai in mente un’app per il tuo lavoro, raccontaci il caso nel modulo qui sotto: ti richiamiamo e capiamo insieme da dove partire. Qui trovi come lavoriamo sullo sviluppo di app aziendali.
Parliamone
Raccontaci come lavori oggi: quali file usi, quali passaggi fai, chi fa cosa. Non serve una specifica tecnica. Ti richiamiamo entro 30 secondi e ne parliamo.
Da Legge3 i faldoni li ha sostituiti un gestionale, dalla richiesta del cliente alla firma del contratto. Raccontaci il tuo caso.
Ti richiamiamo entro 30 secondi.
Titolare del trattamento: Brek Srl, P. IVA 04468300241. Per informazioni e richieste sui dati personali puoi chiamare il 327 1781839 o scrivere su WhatsApp.
Dati e finalità. Raccogliamo il tipo di progetto, l'eventuale descrizione, nome, azienda e telefono per richiamarti e definire una possibile proposta. Il trattamento si basa sulle attività precontrattuali richieste dall'interessato (art. 6, par. 1, lett. b, GDPR).
Gestione e conservazione. La richiesta è registrata nell'area riservata di velocia.it e inoltrata al referente commerciale. Possono accedere i soggetti autorizzati e i fornitori dei servizi tecnici di hosting e posta necessari alla gestione. I dati non vengono pubblicati e sono conservati per il tempo necessario a gestire la richiesta e l'eventuale rapporto successivo, fatti salvi gli obblighi di legge.
Provenienza della richiesta. Se il link contiene parametri di campagna, conserviamo fonte, campagna e parola chiave dell'annuncio. Se arrivi da un annuncio Google conserviamo anche il codice del clic che Google aggiunge al link e lo comunichiamo a Google Ads con la sola data della richiesta, per sapere quali annunci portano richieste. Lo stesso vale quando tocchi il numero di telefono o WhatsApp su questo sito: registriamo solo il tocco, la pagina e la data, senza sapere chi sei. A Google non inviamo nome, telefono, azienda né descrizione del progetto.
I tuoi diritti. Puoi chiedere accesso, rettifica, cancellazione, limitazione e portabilità nei casi previsti e opporti ai trattamenti quando applicabile, rivolgendoti al titolare. Puoi presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.
Come viene usato il sito. Per migliorarlo registriamo in forma anonima come vengono usate le pagine: quanto si scorre, quanto si resta, quali pulsanti si toccano e fino a quale campo del modulo si arriva, mai il contenuto dei campi. Non usiamo cookie, non salviamo l'indirizzo IP e non colleghiamo questi dati a chi sei né alla tua richiesta. Li conserviamo al massimo 180 giorni.
L'invio non iscrive a newsletter. Il sito non carica tag pubblicitari e non imposta cookie di profilazione. Aggiornamento: 24 settembre 2026.