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Software gestione commesse: come sapere se hai guadagnato
Software gestione commesse: come sapere se una commessa ha guadagnato mentre è in corso, con un esempio in euro di impianti e quando basta Excel.
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Venerdì pomeriggio, ufficio di un’azienda di manutenzione impianti. Sulla scrivania c’è una pila di fogli arrivati dai furgoni: alcuni scritti bene, altri a matita, uno con una macchia d’olio proprio sulle ore. Qualcuno deve ricopiarli tutti nel gestionale prima di poter fatturare, e intanto telefona ai tecnici per capire cosa c’è scritto.
Il rapportino di intervento è il documento più piccolo dell’azienda e, spesso, quello che costa più lavoro nascosto. Portarlo su un’app è facile. Il punto vero è un altro: fare in modo che, una volta firmato dal cliente, arrivi nel gestionale da solo, senza che nessuno lo ricopi.
Vediamo cosa deve contenere, perché la carta smette di reggere e come si sceglie fra un’app pronta e un sistema costruito sul tuo modo di lavorare.
Il rapportino di intervento (lo chiamano anche rapporto di intervento tecnico, rapportino di lavoro o foglio di lavoro) è il documento che il tecnico compila a fine lavoro presso il cliente. Dice chi è andato, dove, quando, cosa ha fatto e con quali materiali. Il cliente lo firma e da quel momento vale come prova che il lavoro è stato eseguito.
Serve a tre persone diverse. Al cliente, che sa cosa gli verrà fatturato. All’amministrazione, che da lì prende ore e materiali per la fattura. Al responsabile tecnico, che ci ritrova la storia di un impianto quando lo stesso guasto si ripresenta sei mesi dopo.
Non esiste un modello unico: ogni settore ha le sue voci (le vedi da vicino nelle pagine sul software per la manutenzione e sul gestionale per impiantisti). Quasi sempre però ci sono queste.
Sulla carta si aggiungono foto scattate col telefono e mandate a parte, che poi nessuno ritrova. Anche questo va messo nel conto.
Il foglio in sé non costa nulla. Costa quello che succede dopo. Il tecnico lo consegna a fine settimana, qualcuno in ufficio lo legge, lo interpreta e lo ricopia. Se manca un codice ricambio si telefona. Se la firma è illeggibile si spera che il cliente non contesti.
Il risultato è che la fattura parte giorni dopo il lavoro, il magazzino del furgone non torna mai con quello in sede e le ore reali per commessa non le sa nessuno con precisione. È lo stesso problema che descriviamo per le commesse in gestione delle commesse: il dato nasce in un posto e viene riscritto in un altro, e ogni passaggio a mano è un’occasione per sbagliare.
Con un rapportino di intervento digitale il tecnico apre sul telefono o sul tablet l’intervento che l’ufficio gli ha assegnato. Cliente, indirizzo e impianto sono già compilati. Lui aggiunge ore, lavoro svolto, ricambi scelti da un elenco, foto, e fa firmare il cliente sullo schermo. Il cliente riceve la copia in PDF per posta elettronica prima ancora che il tecnico sia risalito sul furgone.
Fin qui lo fanno molte app. La differenza la fa quello che succede dopo la firma. Se il rapportino resta nell’app e in ufficio qualcuno lo deve comunque ricopiare nel gestionale, hai solo spostato la carta su uno schermo. Se invece il rapportino firmato diventa da solo una riga da fatturare, uno scarico di magazzino e una voce nello storico dell’impianto, allora il lavoro manuale sparisce davvero.
Due dettagli pratici che contano più di quanto sembri.
Esistono molte app per rapportini a canone mensile, e per tante aziende sono la scelta giusta. Se i tuoi interventi sono semplici, fatturi a ore più materiali e il gestionale che usi ha già un collegamento con l’app, parti da lì: spendi poco e sei operativo in fretta.
Il prodotto pronto comincia a stare stretto quando il tuo modo di lavorare non è quello medio. Contratti di manutenzione con interventi inclusi e altri a parte, listini diversi per cliente, controlli obbligatori da spuntare per un tipo di impianto, un gestionale che l’app non conosce. In quei casi si finisce con l’app da una parte, il gestionale dall’altra e una persona in mezzo che ricopia.
| Aspetto | Carta | App pronta a canone | App su misura collegata al gestionale |
|---|---|---|---|
| Costo iniziale | Nullo | Basso | Più alto, poi solo manutenzione |
| Ricopiatura in ufficio | Sempre | Dipende dal collegamento con il tuo gestionale | Nessuna, i dati entrano da soli |
| Campi e controlli del tuo settore | Quelli del modulo stampato | Quelli previsti dal prodotto | Quelli che servono a te |
| Regole di fatturazione particolari | A mano | Solo se previste | Scritte nel software |
| Dati di proprietà | Tuoi, ma sparsi | Sul servizio del fornitore | Tuoi, con sorgenti e documentazione |
| Quando conviene | Pochi interventi al mese | Processo standard, gestionale già collegato | Processo proprio, molti tecnici, gestionale da collegare |
Una via di mezzo c’è: tenere il gestionale che hai e costruire solo l’app per i tecnici, collegata a lui. È spesso la strada più sensata, perché tocca solo la parte che oggi fa male. Per farti un’idea dei costi di questa scelta c’è quanto costa far sviluppare un’app aziendale.
Il rapportino è la fine di un giro che comincia prima: la chiamata del cliente, l’apertura della richiesta, l’assegnazione al tecnico giusto. Un software per la gestione degli interventi tecnici tiene insieme tutto il giro, e il rapportino ne è l’ultimo pezzo. Quando lo progettiamo, le domande che facciamo sono sempre queste.
Non serve fare tutto subito. Spesso si parte dal rapportino collegato alla fatturazione, che è dove si perde più tempo, e il resto si aggiunge quando la prima parte funziona. È il metodo che raccontiamo in automazione dei processi aziendali: un passaggio alla volta, partendo da quello che fa più male.
Il rischio più grande non è tecnico. È che i tecnici continuino a compilare il foglio di carta e lascino l’app a metà. Succede quando l’app chiede più cose del foglio, quando è lenta, quando per un ricambio bisogna scorrere un elenco infinito.
Per questo, prima di disegnare le schermate, andiamo a vedere come lavora un tecnico vero, con i guanti e il telefono in una mano. Poche domande obbligatorie, i ricambi più usati in cima, le voci ripetitive già precompilate, la dettatura al posto della scrittura. Se il tecnico finisce prima con l’app che con la penna, l’app la usa senza bisogno di circolari.
Il nostro team costruisce app per tecnici collegate al gestionale che l’azienda usa già, perché il rapportino firmato diventi fattura, scarico di magazzino e storico dell’impianto senza passare da una scrivania. Se il tuo ufficio passa ancora il venerdì a ricopiare fogli, raccontaci il caso nel modulo qui sotto: ti richiamiamo e capiamo insieme se serve davvero qualcosa di su misura. Qui trovi come lavoriamo sulle app aziendali.
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